Ultimamente nei Schwarzwind vi era ben poco da fare, così in un giorno come tanti altri Lusha essendosi stancato di starsene nella sua stanza decise di uscire dalla base, così indossò l'armatura e mise nel fodero la sua neo decagolus. Non aveva una meta ben precisa, iniziò semplicemente a camminare finché non giunse nei pressi di una foresta; si soffermò per scrutare il paesaggio per poi inoltrarsi. Molti alberi lo cingevano, il demone si sentiva come soffocare, da quando si era addentrato in quel mondo verde, aveva la continua impressione di essere seguito; nel camminare il barbaro notò un fiumiciattolo, così decise di fermarsi per bere nel sorseggiare la fresca acqua Lusha udì un fruscio da un cespuglio vicino, di certo si tratta di qualche animale selvatico; lentamente si alzò e guardandosi attorno vide una volpe uscire dai pressi di un cespuglio, dopodiché riprese a passeggiare. La giornata stava diventando noiosa, dopotutto non ci si poteva aspettare molto da una passeggiata in una foresta, così annoiato il demone si mise seduto davanti un albero con lo spadone appoggiato col manico sul tronco e con la punta tra le gambe del barbaro, lentamente chiuse gli occhi e si addormentò.
Disse allora il signore: <<il grido contro Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui mi è giunto il grido fino a me: lo voglio sapere!>> Quegli uomini partirono ed andarono verso Sodoma. Mentre Abramo stava ancora davanti al signore. Abramo gli si avvicinò e disse: <<davvero sterminerai il giusto con l'empio?>>
<<forse ci sono cinquanta giusti nella città>> Davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; Lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia? Rispose il Signore: <<se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò tutta la città>>.
Abramo riprese e disse: <<vedi come ardisco parlare al mio signore, io che sono polvere e cenere... forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?>>. Rispose: << Non la distruggerò se ne trovo quarantacinque>>. Abramo riprese ancora a parlargli e disse: <<forse là se ne troveranno quaranta>>. Rispose: <<non lo farò per riguardo a quei quaranta>>.
Riprese: <<non si adiri il mio signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta>>. Rispose: <<non lo farò se ne troverò trenta>>. Riprese: <<vedi come ardisco parlare al mio signore! Forse là se ne troveranno venti>>. Rispose: <<non lo farò riguardo a quei venti>>.
Riprese: <<non si adiri il m io signore se parlo ancora una volta sola; forse la se ne troveranno dieci>>. Rispose: <<non la distruggerò riguardo a quei dieci>>.
Leonard aveva seguito il barbaro da molto prima che si addentrasse nella foresta, ma non era sua intenzione parlare con lui. Entrato nella folta vegetazione incominciò ad utilizzare le varie piante per nascondere la sua presenza al mezzo demone, nonostante Leonard pensasse che Lusha si fosse accorto di lui, il barbaro lo sorprese quando si addormento adagiato ad un albero. Il vampiro non aveva intenzione di attaccarlo, quindi rimase nascosto nella chioma di un albero come un rapace che attende il momento propizio per attaccare la sua preda. Data la totale immobilità di Leonard un falco pellegrino gli si posò sulla spalla affondando di pochi millimetri i suoi artigli nella carne del vampiro, Quella scena rimase invariata per più di un' ora, ma quando il magnifico pennuto si lanciò in aria per catturare una colomba, Leonard scese dall'albero in modo molto aggraziato e si avvicino a Lusha, gli poggiò una mano sulla spalla e gli disse:
-Nelle Foreste ci sono predatori in agguato ovunque, è poco saggio lasciarsi sopraffare dal sonno in un luogo come questo.-
Leonard si sedette dalla parte opposta dell'albero attendendo che il barbaro eviti il rinascere del silenzio esordendo con qualche frase.
Il 98,9% delle persone che uccido non sa che sono stato io.
As the red day is dawning And the lightning cracks the sky They raise their hands to the heavens above As we send them to their lies Running back through the mid-morning light There's a burning in my heart We're banished from the time in the fallen land To a light beyond the stars...
...Through the fire and the flames we carry on
Il sole lentamente scivola lungo il dorato manto del cielo, terminando il suo cammino all'orizzonte. Il momento è giunto: è l'Ora del Crepuscolo, è l'Ora del mio Arrivo.
Il mio cuore versa lacrime di sangue mentre il mio freddo corpo affronta la tua vita.
Odio ciò che temo Bramo ciò che odio Amo ciò che bramo
Disse allora il signore: <<il grido contro Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui mi è giunto il grido fino a me: lo voglio sapere!>> Quegli uomini partirono ed andarono verso Sodoma. Mentre Abramo stava ancora davanti al signore. Abramo gli si avvicinò e disse: <<davvero sterminerai il giusto con l'empio?>>
<<forse ci sono cinquanta giusti nella città>> Davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; Lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia? Rispose il Signore: <<se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò tutta la città>>.
Abramo riprese e disse: <<vedi come ardisco parlare al mio signore, io che sono polvere e cenere... forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?>>. Rispose: << Non la distruggerò se ne trovo quarantacinque>>. Abramo riprese ancora a parlargli e disse: <<forse là se ne troveranno quaranta>>. Rispose: <<non lo farò per riguardo a quei quaranta>>.
Riprese: <<non si adiri il mio signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta>>. Rispose: <<non lo farò se ne troverò trenta>>. Riprese: <<vedi come ardisco parlare al mio signore! Forse là se ne troveranno venti>>. Rispose: <<non lo farò riguardo a quei venti>>.
Riprese: <<non si adiri il m io signore se parlo ancora una volta sola; forse la se ne troveranno dieci>>. Rispose: <<non la distruggerò riguardo a quei dieci>>.
Leonard era adagiato tra le radici di una maestosa quercia, contemplando la maestosità della natura, i suoi pensieri erano incentrati sulla sua conoscenza delle forme di vita, quando Lusha fece una domanda non poco particolare al vampiro:
-Leonard, una cosa... forse sembrerà strano chiederlo ma da quando mi hai svegliato ho questo dubbio, quelle poche volte che voi vampiri dormite; vi capita mai di sognare? E' strana come cosa, pensa che i greci in passato si dirigevano nei boschi sacri o in alcune grotte dove scavavano una buca, o si recavano presso un tempio di Esculapio. Lì si addormentavano e sognavano; in seguito consultavano l'interprete dei sogni e le interpretazioni assumevano un ruolo di cura e guida spirituale. Ma alla fine meglio non distrarsi su certe cose.- Il vampiro si soffermò qualche istante a pensare, la sua espressione era come sempre impassibile e quando vide il compagno fargli cenno di seguirlo, si alzò e lo seguì ad un braccio di distanza. Dopo pochi istanti Leonard rispose alla domanda del mezzo demone:
Come saprai i sogni sono l'auto ingannarsi della mente su desideri inappagati, i quali, comunque, si fanno solo durante la fase Rem del sonno. Non saprei come avviene per gli altri vampiri, ma io dormo troppo poco per entrare nella fase Rem.-
Dopo aver risposto al quesito il vampiro continuò a seguire Lusha fin dove voleva portarlo.
Il 98,9% delle persone che uccido non sa che sono stato io.
As the red day is dawning And the lightning cracks the sky They raise their hands to the heavens above As we send them to their lies Running back through the mid-morning light There's a burning in my heart We're banished from the time in the fallen land To a light beyond the stars...
...Through the fire and the flames we carry on
Il sole lentamente scivola lungo il dorato manto del cielo, terminando il suo cammino all'orizzonte. Il momento è giunto: è l'Ora del Crepuscolo, è l'Ora del mio Arrivo.
Il mio cuore versa lacrime di sangue mentre il mio freddo corpo affronta la tua vita.
Odio ciò che temo Bramo ciò che odio Amo ciò che bramo
Oramai era in viaggio da così tanto tempo che aveva perso addirittura il conto di che giorno fosse. Il suo vagabondare in cerca di soldi lo aveva portato in una foresta fittissima, nella quale si era cullati da un' armonia di suoni provenienti dalla natura, dal verde, questo verde che poteva essere anche molto frustrante, per chi non era in cerca della pace interiore. I morsi della fame oramai iniziavano a farsi sentire quando, in lontananza, vide un meraviglioso e succulento falco pellegrino librarsi in volo e afferrare con i suoi possenti artigli una povera colomba, la quale non fece neanche in tempo ad accorgersi di essere giunta alla fine della propria esistenza, che si ritrovò smembrata nel becco di quel letale cacciatore. Certo, nonostante l'ammirasse molto, la fame è una brutta nemica, e Shen non si fece molti scrupoli nell'avvicinarsi al falco e nel porre fine anche ai suoi giorni.
< Purtroppo questa è la catena alimentare e su questa si basa la sopravvivenza di tutte le specie >
pensò. Cibatosi di quella prelibata pietanza il giovane mezzo demone riprese il viaggio. Shen era solito muoversi nell'oscurità più totale, abituato com' era, ad essere il meno visibile possibile. Certo il fatto che in quella foresta vi fossero molti animali ed un ruscello andava sicuramente a suo vantaggio, poichè ciò lo rendeva molto meno individuabile. < Certo, vorrei proprio vedere chi è quel deficiente che se ne và in giro in questo angolo di mondo sperduto apparte me. . . >
non si allontanò molto da dove aveva consumato il pasto e non fece in tempo a finire di pensare ciò, che sentì dei passi che rompevano quell' armonia naturale, quella perfetta sonfonia di note e semi-note che tanto lo concentravano e lo rilassavano. Affacciatosi dalla cima di un albero sul quale era salito il più silenziosamente possibile, passando di ramo in ramo agilmente, e evitando i rami più fragili, vide due strani personaggi, uno dotato di una strana capigliatura argentea e indossante una giacca blu di un tessuto molto simile alla pelle; l' altro, solo ad una prima occhiata, scatenò per un breve istante in Shen una forte emozione, strana, stranissima, che non provava oramai da tempo immemore, e proprio questa forte emozione lo fece sudare a freddo, rese il battito cardiaco irregolare e accellerato, e il suo corpo apatico ai suoi comandi. Prima di riprendere il controllo di sè, per poco Shen non perdeva l' equilibrio e non faceva un bel volo, un bel volo dalla cima di quell' albero dal quale poteva giurare di aver rivisto suo fratello Lusha, perso oramai da tanto, troppo tempo.
Edited by †Stiffmeister† - 29/7/2009, 20:32
Fatti non foste a viver come truzzi, ma per seguir Metallo e metallescenza.
Disse allora il signore: <<il grido contro Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui mi è giunto il grido fino a me: lo voglio sapere!>> Quegli uomini partirono ed andarono verso Sodoma. Mentre Abramo stava ancora davanti al signore. Abramo gli si avvicinò e disse: <<davvero sterminerai il giusto con l'empio?>>
<<forse ci sono cinquanta giusti nella città>> Davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; Lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia? Rispose il Signore: <<se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò tutta la città>>.
Abramo riprese e disse: <<vedi come ardisco parlare al mio signore, io che sono polvere e cenere... forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?>>. Rispose: << Non la distruggerò se ne trovo quarantacinque>>. Abramo riprese ancora a parlargli e disse: <<forse là se ne troveranno quaranta>>. Rispose: <<non lo farò per riguardo a quei quaranta>>.
Riprese: <<non si adiri il mio signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta>>. Rispose: <<non lo farò se ne troverò trenta>>. Riprese: <<vedi come ardisco parlare al mio signore! Forse là se ne troveranno venti>>. Rispose: <<non lo farò riguardo a quei venti>>.
Riprese: <<non si adiri il m io signore se parlo ancora una volta sola; forse la se ne troveranno dieci>>. Rispose: <<non la distruggerò riguardo a quei dieci>>.
Leonard avvertì subito la presenza di un ulteriore persona grazie al suo sensibilissimo udito, stava per comunicarlo al compagno quando lui stesso esordì con una frase:
-Hai sentito anche tu? Sembra che qualcuno è venuto a farci visita.-
Il vampiro annusò l'aria e rispose bisbigliando a Lusha:
-Il suo odore è molto simile al tuo... Credo...-
Detto ciò Leonard si guardò velocemente intorno e si arrampicò velocemente e agilmente su di un albero, Lusha aveva cercato di attirare l'attenzione dello sconosciuto, così il vampiro attese che si mostrò appollaiato su di un ramo.
Il 98,9% delle persone che uccido non sa che sono stato io.
As the red day is dawning And the lightning cracks the sky They raise their hands to the heavens above As we send them to their lies Running back through the mid-morning light There's a burning in my heart We're banished from the time in the fallen land To a light beyond the stars...
...Through the fire and the flames we carry on
Il sole lentamente scivola lungo il dorato manto del cielo, terminando il suo cammino all'orizzonte. Il momento è giunto: è l'Ora del Crepuscolo, è l'Ora del mio Arrivo.
Il mio cuore versa lacrime di sangue mentre il mio freddo corpo affronta la tua vita.
Odio ciò che temo Bramo ciò che odio Amo ciò che bramo
"Oh fratello, sei veramente tu? Sei tu il fratello, l'Amico che mi è stato vicino fino a quel triste giorno in cui persi tutto? Oh Destino, Provvidenza, Fato o Caso, qualunque sia il tuo nome, ti prego, non prenderti più gioco di me... o almeno per questa volta."
Questa preghiera riscosse Shen dallo stato di assenza nel quale era caduto. Ripresosi completamente notò che l'uomo che si aggirava con colui che il giovane presupponeva essere il fratello, si era mosso, molto agilmente, troppo per essere un comune essere mortale, e si era nascosto arrampicandosi su di un albero non molto visibile dalla sua posizione. Questo non era il momento più adatto per uscire allo scoperto; in primis non sapeva se colui che credeva suo fratello, lo fosse realmente, ma soprattutto, affrontare due avversari, dei quali si sà ben poco, apparte il fatto che non sono molto umani, e che uno dei due è in grado di nascondersiagilmente ed in breve tempo, lo fecero ricredere sul fatto di uscire allo scoperto. Iniziando a muoversi il più agilmente possibile Shen, cercò di aggirare il tizio al centro, cercando anche di localizzare bene o male il tizio dalla lunga chioma. Mentre girava intorno a quel tizio era sempre più convinto della sua familiarità, era suo fratello, ne era quasi siguro, ecco eprchè esordì, facendo saltare completamente il suo nascondiglio.
"Tu, uomo dai capelli biondi e dall'aria familiare, per caso il tuo nome è Lusha, e, come dire, non sei propriamente un uomo in tutto e per tutto vero? Rispondi a questa domanda e mi mostrerò a te, e al tuo compagno, nascosto su di un albero nelle vicinanze".
Fatti non foste a viver come truzzi, ma per seguir Metallo e metallescenza.